12-04-2018

Noi che lavoriamo la carta dal 1960 oramai ci siamo abituati e non ci poniamo più veramente il problema. Abbiamo a che fare con la carta e il cartone riciclati ogni giorno. Ma chi non fa il nostro mestiere non si sente direttamente coinvolto con questo tema: l’estrema importanza di riciclare correttamente.

Innanzitutto, cosa significa “riciclare”, esattamente?

Se dovessimo fare una sorta di “traduzione letterale” il termine riciclo significa rimettere in circolo, riutilizzare, rendere una materia o un materiale di nuovo utilizzabile all’interno dell’ecosistema in cui si trova. E non necessariamente utilizzabile alla stessa maniera, con le stesse modalità o con gli stessi scopi iniziali, di quando è stato creato. Un materiale (ma anche un oggetto) può essere riciclato per essere coinvolto in un processo completamente nuovo.

Pensa al vetro
Il vetro può essere riciclato non solo per fare nuove bottiglie ma anche per realizzare, tanto per dirne una, la fibra ottica che ci serve per connetterci ad internet. Oppure oggetti d’arte e di design, ma anche le finestrature degli uffici più moderni, la lana di vetro per l’isolamento termico degli edifici e molto altro ancora.
Tutto parte dalla bottiglia di vino che metti nel contenitore giusto sotto casa tua.

La stessa cosa vale per la carta e il cartoncino

Riciclarli correttamente (questa è la parola chiave) significa poter produrre, di nuovo, molte altre cose straordinariamente utili.
Ma non solo.
I risultati del buon riciclo sono molti.
Uno di questi è che si aprono meno discariche. Grazie al miglioramento dei comportamenti di separazione dei rifiuti da parte dei privati (la cosiddetta raccolta differenziata) negli ultimi anni si è evitato di aprire, solo in Italia, più di 300 nuove discariche. Per chi questo numero non lo capisce al volo significa che dietro casa tua, oggi e per i prossimi 200 anni, di sicuro non ci saranno montagne di rifiuti che appestano l’aria, il terreno, l’acqua e… il panorama.

Si, ma, in pratica cosa cambia?

Ma se questo non bastasse pensa che fare la raccolta differenziata in modo corretto significa ripulire l’aria che respiriamo in modo sostanziale.
Per farti capire meglio, immagina di avere sotto casa 200 auto costantemente accese che emettono gas di scarico giorno e notte.
Come sarebbe stendere i panni sul balcone in queste condizioni? Come sarebbe portare fuori i bambini a giocare? O andare a fare due passi?
Grazie al fatto che tutti stiamo riciclando meglio quelle auto non sono più 200 ma sono diventate 50. Una bella differenza, vero?

Lo sappiamo, non sono ancora abbastanza, ma lo sai che riciclando correttamente la carta e il cartone (parliamo solo di questi materiali) è un po’ come se tutte quelle auto accese, assieme a tutte quelle che girano per il mondo, si spegnessero completamente per una settimana intera. Ovvero non emettessero più monossido di carbonio per una settimana.
Questo significherebbe permettere ai polmoni del pianeta (boschi e foreste) di ripulire l’aria più velocemente e di dare a noi nuovo ossigeno, diminuendo l’effetto serra e permettendo a milioni di animali (inclusi noi) di vivere più a lungo.
E pensa un po’: tutto questo solo mettendo la carta e il cartone nei contenitori giusti.
Chi lo avrebbe mai pensato che un gesto così banale e semplice avrebbe potuto cambiare il mondo?

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